Il Tribunale competente pubblica periodicamente, sui principali quotidiani locali, gli annunci d’asta, attraverso un’ordinanza di vendita che comprende i dati degli immobili, con il Da distinguere: Le aste possono essere “senza incanto” o “con incanto”.

Nelle aste senza incanto, per poter partecipare, è obbligatorio presentare l’offerta d’acquisto alla cancelleria del tribunale, entro il giorno feriale precedente l’asta, indicando il prezzo al quale si intente acquistare l’immobile. L’offerta è a busta chiusa e vincolante, nel senso che, se si vince l’asta, non si può rinunciare all’immobile.

Nelle aste con incanto, le offerte vengono fatte a voce secondo il meccanismo dei rilanci, in presenza generalmente di un notaio delegato o di un giudice. Ogni rilancio, che deve avvenire entro 3 minuti da quello precedente, ha un rialzo minimo deciso dal giudice, che solitamente oscilla tra € 1.000,00 ed € 5.000,00.

Se, nelle aste senza incanto, chi propone la cifra più alta vince in modo definitivo, in quelle ad incanto è possibile “perdere” l’immobile se, nei 10 giorni successivi l’asta, qualcuno fa un rilancio superiore ad 1/6 del  suo valore. In questo caso viene indetta una nuova asta

In entrambe le tipologie d’asta, il trasferimento di proprietà vero e proprio avviane quando si versa tutto il denaro necessario; solitamente si hanno 60 giorni di tempo.

Nonostante le aste-giudiziarie derivanti dai fallimenti siano sempre più ricche di nuove unità pignorate, circa il 30% di queste vanno deserte, cioè nessuno si presenta all’asta per effettuare un’offerta e cercare di aggiudicarsi l’immobile.

Ci sono molti motivi validi per comprendere la tendenza, il principale è certamente da ricercare nelle difficoltà che si incontrano quando ci si approccia a questa realtà, soprattutto se non si è supportati professionisti.

La presenza di inquilini o precedenti proprietari che occupano l’abitazione è infine uno dei problemi più frequenti e complessi da gestire; non è per niente semplice mandare via gli occupanti, da qui l’assistenza ed il supporto dello studio legale D’ANDREA al nuovo proprietario, la gestione della procedura finalizzata allo sloggio è compito dello studio.

IMMOBILI CON VIZI E DIFETTTI

come possono essere eventuali cause civili in corso, sequestri o blocchi di svariata natura. Accade peraltro che al perito giudiziario incaricato di verificare le condizioni e la situazione di un immobile, sfugga qualche insidia; solitamente ogni pendenza segnalata al giudice viene annullata al momento della vendita all’asta dell’immobile, ma se ciò non avviene, rimangono valide e necessitano di procedimenti legali dedicati.

CONDIZIONE PER PROCEDERE A PARTECIPARE ALL’ASTA

Per accedere all’asta  è necessario versare anticipatamente una certa cifra: nella vendita senza incanto occorre depositare il 10% del prezzo proposto nell’offerta fatta a busta chiusa, mentre nella vendita con incanto, l’ammontare della somma viene stabilita dal giudice, ma non può essere superiore al 10% del valore di partenza dell’asta.

Il risparmio è certamente notevole, spesso la base d’asta è già inferiore di un 20% 30% rispetto al valore di un immobile, se si ha la pazienza di attende che un paio di sedute vadano deserte, si riesce ad aggiudicarsi beni a volte alche al di sotto del 50% del prezzo

Dopo aver verificato quale possa essere l’immobile che interessa, lo studio legale D’ANDREA vi affida una persona di riferimento che dall’inizio della procedura fino allo sloggio da parte dell’eventuale occupante vi segue e assiste.